Gennaro Gattuso dopo la conferenza stampa di vigilia della sfida contro il Rijeka è stato intervistato da Sky Sport, ecco le sue dichiarazioni:

“Questo Milan può e deve dare di più, ha giocatori giovani e forti. Quello che stiamo facendo non basta, dobbiamo migliorare a livello mentale. Diamo la sensazione di essere impauriti, dobbiamo migliorare questo aspetto e anche a livello fisico. La mia paura più grande è perdere giocatori durante gli allenamenti. Dobbiamo stare attenti. La mia metodologia di allenamento è completamente diversa da quella da Vincenzo. Provo un grande rispetto per lui, ma qualcosa di più dobbiamo fare per tenere certi ritmi. Qualcosa dobbiamo migliorare. Domani possiamo vedere anche all’opera qualche giocatore che sta giocando meno, abbiamo avuto la possibilità di far lavorare a livello fisico qualche giocatore che è rimasto a casa. Dare minutaggio ai vari Locatelli e Biglia, per fargli migliorare la condizione fisica e mentale. I primi minuti col Benevento qualcosa si è vista, qualche verticalizzazione in più l’abbiamo cercata. Oggi per giocare il calcio che piace a me, un calcio aggressivo, dobbiamo stare bene fiscamente e bisogna saper soffrire. Alla prima difficoltà arretriamo, diamo la sensazione di aver paura. L’allenatore è un mestiere completamente diverso dal fare il giocatore, molto più difficile e io ce la metterò tutta. E’ un mestiere che mi piace, lo faccio con grande passione e mi fa sentire vivo. Ho il dovere di dare tranquillità ai ragazzi che alleno. Spero di farmi capire il più presto possibile. Ho vissuto in questi quattro mesi a Milanello, la difficoltà più grande è che quando vado a proporre qualcosa dobbiamo stare attenti a limare e a non perdere i giocatori. La difficoltà più grande è questa. Sono contento di allenare una squadra così. La media età è 21 anni, è una squadra molto forte, bisogna riuscire a ricompattare tutto l’ambiente ed entrare nella testa dei ragazzi”.