Ai microfoni di Sky Gennaro Gattuso ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel post partita di Benevento-Milan:

SULLA GARA – “Non so che dire, sicuramente brucia e fa male: meglio una coltellata che prendere questo gol. Abbiamo sofferto negli ultimi 15′ e abbiamo preso un gol beffa. Non me lo sarei mai aspettato di prendere un gol all’ultimo dal portiere avversario”.

SU COS’HA DETTO ALLA SQUADRA – “Credetemi: non sono frasi di circostanza: non mi resta che ringraziare lo stesso i ragazzi per il lavoro svolto in settimana. Per lo spirito che hanno messo in campo, sicuramente possiamo fare di più, ma il gruppo oggi si è sacrificato. E’ normale che in questo momento bisogna capire molte cose: quando le cose succedono è perchè ce le andiamo a cercare, dobbiamo migliorare sull’aspetto mentale e fisico, perchè così non basta”.

SULLA STRADA DA FARE – “Dobbiamo ripartire dallo spirito che ho visto oggi, sull’altra settimana, dall’impegno deiragazzi e da come stanno tra loro. Sembra che siamo una squadra che va per i fatti suoi, invece ho visto eravamo molto abbattuti, che ci siamo rimasti male, e noi ripartire da questo. Siamo il Milan e dobbiamo fare di più, così non basta. Tante volte oggi potevamo attaccare molto la profondità,ma spesso abbiamo fatto scelte diverse. Ho visto una squadra organizzata in campo, ma tutto ciò non basta e bisogna capire come migliorare e come portare tutti a dare il meglio di sè. Penso che ci riusciremo: con questo spirito e questa voglia si può costruire qualcosa di buono”.

SULL’ESORDIO – “Abbattuto? E’ la mia prima panchina col Milan, in cui ho giocato per anni vincendo molto. Mentalmente speravo ce l’avessimo fatta, e invece abbiamo commesso un’ingenuità sulla punizione con il fallo di Ignazio. Con l’arbitro mi sono arrabbiato poco prima per un fallo fischiato a Kalinic che non c’era. Brucia: non ci resta che leccarci le ferite”.