Le parole di Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, alla vigilia del match di Europa League contro il Rijeka Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League contro il Rijeka: «E' una partita importante. Non conta nulla per la classifica, ma a livello mentale abbiamo bisogno di un risultato positivo. Chi gioca meno ha la possibilità di scendere in campo e voglio che mi dimostrino voglia e che mi mettano in difficoltà. Quando giochi in Europa con la maglia rossonera, devi avere rispetto e impegnarti fino alla fine. Condizione fisica? Sono qui da 8 giorni e in questo tempo non si può migliorare la condizione fisica. Non è un caso che il Milan, dopo il Torino, sia la squadra che corra di meno. Stiamo facendo un carico importante di lavoro. Questo non è un alibi, ma bisogna andare piano. Non possiamo caricare troppo perché c'è il rischio che i calciatori si fanno male. I ragazzi mi stanno aiutando tanto e ci mettono voglia. Gli assenti? Devo recuperare ed ho deciso di lasciarli a riposo. L'Europa League? Io ho giocato la Coppa Uefa da calciatore, perdemmo 4-0 con il Dortmund in Germania e non riuscimmo a recuperare a San Siro. Il debutto sulla panchina del Milan? E' stato emozionante. Cosa mi aspetto? Voglio una squadra che sappia soffrire. L'età media è di 21 anni, però voglio senso di appartenenza nei momenti di difficoltà. Dobbiamo essere consapevoli di essere forte, anche se c'è tanto da migliorare». Il tecnico ha continuato: «Il Rijeka? Rispecchia il carattere del proprio allenatore e dei tifosi. Sono forti tecnicamente e non buttano mai il pallone, sono organizzati. Paletta? Si allena con grande voglia. Domani partirà dal primo minuto. Biglia? Non è ancora al 100%, ma domani giocherà. I giocatori che sono arrivati non hanno dato il passo, al momento hanno un passo diverso rispetto allo scorso anno. Nei momenti difficoltà diamo la sensazione di non avere brillantezza, è un qualcosa che si può toccare con mano. Kalinic si è sbloccato? Sperem, lo dico in lombardo. I ragazzi hanno una grossa voglia e la scelta di lasciare alcuni di loro a casa è dovuta al fatto che vogliamo mettere un po' di forza nelle gambe e stare meglio. Kalinic era un po' stanco, ma l'ho visto pimpante, ha voglia. Sa che può dare tanto, così come tutti gli altri giocatori. Il gol di Brignoli? Non posso rimproverare i ragazzi, perché con il Benevento eravamo a zona. E' Abate ad aver sbagliato perché facendo un passo avanti forse poteva prendere la palla. I giocatori del Rijeka? Misic e Braderic sono fuori. Anche loro hanno dei problemi. Tengo alla partite, potevo portare qualche ragazzo della primavera, ma non ho voluto sottovalutare i nostri avversari. Non è il momento».
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