Il Benevento ha strappato un punto al Milan al Vigorito. Gattuso, all'esordio, dimostra di non avere le idee troppo chiare «Non sono solo grinta» ha tenuto a specificare Rino Gattuso, allenatore del Milan, nel giorno della sua conferenza stampa di presentazione. Il tecnico, noto per la sua grinta in campo, ha provato a cambiare la testa dei suoi giocatori ma naturalmente non ha la bacchetta magica e dopo 5-6 giorni di lavoro insieme non poteva fare miracoli. Il Benevento però sembrava poter essere la vittima sacrificale designata per bagnare l'esordio con una vittoria: 0 punti in 14 partite e tantissimi record negativi battuti in questa stagione! Il Milan però è stato capace non solo di far fare il primo punto della storia in A al Benevento ma ha regalato il primo gol al portiere Alberto Brignoli! I rossoneri sono scesi in campo con un 3-4-3 con Bonaventura e Suso in avanti insieme a Kalinic. Sei gli italiani mandati in campo da Ringhio che puntava sull'identità e sul gruppo ma un italiano, Alessio Romagnoli, lo ha 'tradito', rimediando una espulsione a 15' dalla fine per doppio giallo. Il tecnico rossonero ha dimostrato di non avere ancora le idee chiare perché inizialmente, sul punteggio di 1-2 e in 10 uomini, non ha inserito un difensore ma ha dovuto fare i conti con il coraggio del Benevento che, non avendo nulla da perdere, si è gettato all'attacco. Il tecnico ha inserito subito dopo Zapata e negli ultimi 5 minuti ha giocato con 6 uomini in fase difensiva, provando ad aggrapparsi al gol dell'1-2 di Kalinic. Gattuso e i suoi però non avevano fatto i conti con Brignoli... L'allenatore, in conferenza stampa, ha parlato così: «Cambi? Montolivo faceva fatica, poi anche Biglia ha fatto fatica e a centrocampo non riuscivamo più a tenere palla, solo Kessié ha fatto qualcosa ma era da solo. Volevo portare a casa la partita e ho messo dentro un difensore centrale, Zapata, anche se non ricordo di aver subito pericoli prima del loro pareggio».
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