Gennaro Gattuso, alla vigilia del suo esordio sulla panchina del Milan nella sfida contro il Benevento, ha parlato in conferenza stampa: "La settimana? Devo ringraziare i ragazzi per la disponibilità, abbiamo lavorato e si poteva fare di più, però Roma non è stata costruita in un giorno. Li ringrazio per la voglia che hanno messo questa settimana. Non è un segreto che ho lavorato sull'intensità, di aiutarsi e coprire bene il campo. Abbiamo provato qualcosa di nuovo, è rimasta la difesa a tre. A Benevento sarà una battaglia, in 14 partite hanno fatto 0 punti però con De Zerbi è una squadra viva, molto pericolosa, ci sarà un ambiente caldo. È una squadra che sta bene, non meritavano di perdere con l'Atalanta e si è giocata la partita in casa della Juve. Per noi a Benevento è come una finale di Champions. La mia metodologia è diversa rispetto a quella che usava Montella. Ho toccato con mano un pò di difficoltà, Vincenzo aveva un altro modo di vedere le partite, dobbiamo migliorare sull'intensità e mentalità. Il tempo non c'è, con le vittorie c'è più tranquillità e più entusiasmo, le vittorie ti aiutano a farti stare bene. Il mio erede? Più Kessie che Bonucci, il capitano ha carisma e leadership, spero però di avere più giocatori con queste caratteristiche. Mi sento a mio agio, non ho difficoltà. Senza nessun problema. La cosa più difficile è la gestione dei 25 uomini, riuscire a fargli capire che nessuno li prende in giro ma c'è bisogno di tutti a livello di voglia. La preoccupazione è questa, coinvolgere tutti a 360 gradi. De Zerbi? Con lui mi sono già visto, ci siamo abbracciati. Non siamo stati gli unici a litigare, c'è stato modo di chiarire ed è finita li. Non ho il pensiero di De Zerbi, come lui non ha il mio. Penso solo ai punti. Da parte mia e'è tensione, c'è la consapevolezza di giocare con una squadra che ha zero punti e abbiamo tutto da perdere, ho anche la tranquillità che tutto lo staff sta lavorando bene, così come la squadra. Domani però bisogna dimostrarlo sul campo. Kalinic? Basta un gol e a livello mentale ti sblocchi. Lui ha bisogno di fiducia, così come tutti gli altri giocatori. Kalinic bisogna dargli merito che si crea le palle gol, li sta sbagliando ma per me è importante farsi trovare pronto e nel modo giusto. Biglia? Ho parlato con lui, non è un caso che lui gioca titolare nella Nazionale argentina, è importantissimo. C'è grande rispetto, per tute le problematiche che ha avuto deve stare bene fisicamente per giocare, spesso ha giocato pur non stando benissimo, questo è da apprezzare. Per giocare però deve stare bene, in quel ruolo li bisogna pedalare. Per noi è fondamentale, dobbiamo migliorare la condizione. Kalinic come Mandzukic? Stiamo cercando di trovare nuove soluzioni ma bisogna mettere i giocatori nelle loro posizioni, l'unico che potrebbe fare il Mandzukic è Cutrone, forse anche Andrè Silva se viene educato. Invece con Kalinic no". Foto: Milan Twitter

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