Il Milan vive un momento molto negativo sul piano sportivo, considerando una situazione in campionato non soddisfacente ma per molti anche fuori dal campo di gioco le cose potrebbero non andare benissimo. Venerdì la commissione inquirente dell’UEFA si riunirà a Nyon per discutere della richiesta di voluntary agreement avanzata dal Milan. La decisione dovrebbe arrivare entro metà dicembre e più di qualcuno ritiene che ci sarà un ‘no’ al piano finanziario presentato da Marco Fassone. 

Ovviamente c’è anche chi continua ad avere dubbi anche sul futuro del club con Yonghong Li, figura sulla quale è emerso un po’ di tutto nonostante gli impegni finanziari finora mantenuti. Ma da quanto riferito dal quotidiano La Repubblica emerge che negli ambienti finanziari londinesi si parla di un gruppo arabo di primo livello che sarebbe interessato a entrare nel pacchetto azionario rossonero, affiancando o subentrando addirittura a Yonghong Li. E una multinazionale dell’edilizia e delle infrastrutture, con sede negli Stati Uniti, sarebbe infatti pronta a inserirsi nell’eventuale cambio di proprietà, col progetto del nuovo stadio, per il quale il Milan ha avviato una discussione soltanto preliminare col Comune.

Un’eventuale ingresso di nuovi investitori sarebbe un fatto positivo per il Milan, che diverrebbe finanziariamente più solido anche se al momento alla società non è trapelata la volontà di Yonghong Li di vendere.