Ancora una fumata nera: dopo una lunghissima riunione tra i vertici del calcio italiano, si è scelto di prorogare il commissariamento Non sono bastate più di due ore per scegliere il nuovo presidente di Lega. In scaletta, a partire dalle 11:45 di questa mattina, c’era in programma una riunione tra i vertici del calcio italiano per eleggere un nuovo rappresentate a capo della Lega Calcio oppure, in mancanza di unanimità, chiedere una proroga del commissariamento a data da destinarsi. Ebbene, è come se si fosse scelto di non scegliere affatto. Stando alle parole del Presidente del Coni, Giovanni Malagò, rilasciate a Sky Sport poco più di un’ora dopo l’inizio delle votazioni, il tilt decisionale era già nell’aria. Che è come dire che le società di Serie A siano state propense sin da subito a richiedere a Carlo Tavecchio la proroga del commissariamento. O più semplicemente, il massimo campionato ha deciso di chiedere a Tavecchio di confermare se stesso a capo della Lega Calcio, in veste di commissario straordinario, almeno per qualche altra settimana. Precisamente, in virtù della decisione presa in sede di votazione, l’ex Presidente e Commissario Straordinario rimarrà alla guida del Calcio italiano fino al 29 di gennaio. Data non scelta a caso: in quel giorno si terranno le votazioni per eleggere il nuovo presidente della FIGC. Resta vacante anche il ruolo di Amministratore Delegato, anch’esso fino al prossimo 29 gennaio. Tuttavia, la decisione di prorogare il commissariamento potrebbe essere ancora rigettata dal Consiglio Federale della FIGC che si riunirà tra due giorni, il 9 dicembre. Insomma, ancora dense nubi all’orizzonte del calcio italiano che resta in stand by e appeso ad un filo, Contemporaneamente. https://twitter.com/tvdellosport/status/938779792387829760
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