Testa e gambe. Gennaro Gattuso individua subito il problema del Milan: “Testa e gambe vanno di pari passo” – ha dichiarato a caldo il nuovo allenatore del Milan. Come a dire, forse, che se non c’è la testa, e in questo momento il Milan ha dimostrato di non avercela, le gambe non vanno. Se negli ultimi quindici metri i rossoneri puntualmente non sanno cosa fare vuol dire che non è un problema di uomini e di tecnica, ma di mente. Suso e Bonaventura ieri, a parte il gol di quest’ultimo, sono apparsi stanchi e mai efficaci nel saltare l’uomo. 

La testa a volte gioca brutti scherzi: come nell’occasione dell’espulsione di Romagnoli dove il difensore milanista forse scivola troppo facilmente causando di fatto il proprio allontanamento dal terreno di gioco. Senza quell’espulsione il Milan sarebbe uscito dal Vigorito con i tre punti e Gattuso avrebbe iniziato nel migliore dei modi la sua avventura alla guida di quella panchina che fino a pochi giorni fa era di Vincenzo Montella. Anche le grandi, come Juventus e Inter hanno faticato contro il Benevento ma, proprio per una diversa concentrazione e condizione mentale, hanno portato a casa il risultato. Caratteristiche che a questo Milan mancano, eccome.