Voluntary Agreement Milan UEFA: le ultime notizie. Sembra che si vada verso una bocciatura per il club di Yonghong Li, da Nyon non filtrano notizie positive. Facciamo il quadro della vicenda Il Milan potrebbe ricevere un secco no dalla UEFA riguardo il voluntary agreement. Così facendo, il club di Yonghong Li vedrebbe ridimensionarsi la partecipazione alle prossime coppe europee, sia perché sarebbe soggetto a sanzioni sia perché questa decisione è un bello schiaffo all'immagine rossonera. Per ora, però, il condizionale è d'obbligo. La notizia non è ufficiale ed è stata fatta filtrare solo nella mattinata di oggi da La Gazzetta dello Sport raccogliendo voci da Nyon. La riunione è in programma domani presso la sede della UEFA, il massimo organismo calcistico europeo ha studiato il piano di Marco Fassone e dovrà pronunciarsi: l'ottimismo, per ora, è a livelli clamorosamente bassi perché sembra davvero che il Milan non abbia convinto la UEFA. Non ci sarà la moratoria sulle sanzioni europee per il Diavolo, qualora queste indiscrezioni dovessero essere confermate. La Rosea ricostruisce la vicenda. Il Milan aveva chiesto l'adesione al voluntary agreement, misura riservata a club con nuovi azionisti di maggioranza: si tratta di un'apertura di credito con moratoria sulle sanzioni, ma bisogna presentare un business plan spalmato su più anni e che mantenga l'impegno a rientrare nei parametri. I numeri del Milan non facevano ben sperare, perché negli ultimi tre anni - ergo anche durante la gestione Berlusconi/Galliani - ha perso quasi 250 milioni di euro. Fassone e i dirigenti rossoneri hanno presentato un documento di 150 pagine, inizialmente i commissari UEFA hanno apprezzato il lavoro di analisi ma hanno chiesto maggiori informazioni. Il punto su cui si incaglia la vicenda è il rifinanziamento del debito con Elliott, ma anche la figura di Yonghong Li suscita perplessità. Nel voluntary agreement serve una prova di fattibilità per le previsioni sulle voci di bilancio, ecco dunque che diventa importantissimo avere una sorta di garanzia. Se la UEFA deve fare una concessione a un club in rosso, la copertura delle perdite va assicurata guardando gli azionisti e il loro patrimonio. In questo caso quello di Li era piuttosto nebuloso.
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