La situazione rasenta il tragico in casa Milan, per lo meno per gli obiettivi di inizio stagione: può Gattuso invertire la rotta? Il rendimento del Milan sotto la nuova gestione Gattuso fa quasi spavento e il 3-0 subito in casa dell'Hellas può non essere il risultato corretto per quanto creato dalle due squadre, ma di fatto ha mostrato tutte le fragilità che già si erano intraviste contro Benevento e Rijeka. Sembra quasi che la doppietta di Bonaventura contro il Bologna abbia creato più illusioni che certezze. E con le due ultime gare del girone d'andata - nelle quali il Milan affronterà Atalanta in casa e Fiorentina fuori (più il derby di Coppa Italia) - ci si gioca un ultimo (e utopistico) treno per cercare alla rincorsa alla Champions. OBIETTIVO IMPOSSIBILE - Utopistico perché la Roma - al momento depositaria dell'ultimo posto per la Champions League 2018/19 - ha un vantaggio di ben 14 punti, una gara in meno e ha appena vinto una partita bloccata contro il Cagliari. Una squadra in uno stato totalmente diverso rispetto al Milan, che paradossalmente può al massimo puntare a confermare il piazzamento dell'anno scorso, quel sesto posto che la riporterebbe di nuovo in Europa League. SOLUZIONI CERCASI - La cacciata di Montella ha prodotto proprio gli effetti supposti senza un adeguato cambio: Gattuso potrebbe girare la barca, ma sembra quasi che al Milan le cose vadano persino peggio di prima. La retorica dell'emotività potrà pure funzionare sui giornali, ma non è detto che sia trasposta in campo, specie se si pensa che i problemi del Milan non solo tecnico-tattici, ma sembrano toccare anche la concentrazione della squadra. Una sfera molto razionale, distante dall'emotività invocata da alcuni canali d'informazione con l'arrivo di Gattuso.
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