Arrigo Sacchi commenta l'arrivo in panchina di Rino Gattuso, poi mette in dubbio la dirigenza del Milan Non sarà la prima né l'ultima volta che Arrigo Sacchi esprime l'importanza della società per il funzionamento di una squadra di calcio. La notizia, però, fa più clamore se ad essere messo in dubbio è il lavoro della dirigenza del Milan, la squadra legata indissolubilmente al nome del maestro di Fusignano. Sacchi non ha mai nascosto che ai suoi tempi la macchina rossonera fosse condotta perfettamente dal binomio Berlusconi-Galliani, un presidente e un amministratore delegato che lo hanno assecondato nella continua ricerca della perfezione, dentro e fuori dal campo. Interpellato da La Stampa sull'arrivo in panchina di Rino Gattuso, Sacchi ha colto l'occasione per spostare l'obiettivo su quelli che potrebbero essere i reali problemi del suo caro vecchio Milan: «È un ragazzo bravo, intelligente, preparato. Ma i giocatori sono quelli giusti? E la società? Nel calcio parte tutto da lì...». Insomma, l'ex tecnico rossonero non è convinto che Massimiliano Mirabelli abbia costruito una squadra funzionale. E chi ha messo Mirabelli al posto di Galliani? Marco Fassone. Dubbi sui giocatori e sulla società: per Sacchi, se il Milan non è più il Milan, la colpa non è stata e non sarà dell'allenatore.
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