Glasner ha scelto il Milan, ma il Feyenoord non intende aspettare. Come rivela SportMediaset, l’olandese ha già mosso i primi passi concreti per il tecnico austriaco, mettendo pressione sulla trattativa rossonera.
Glasner prioritario al Milan: il Feyenoord accelera
Oliver Glasner ha indicato chiaramente la sua preferenza: il Milan è la destinazione scelta. Tuttavia il Feyenoord, rimasto senza allenatore dopo l’esonero di Van Persie, ha lanciato la sua candidatura ufficiale al tecnico ex Crystal Palace. La finestra temporale si restringe pericolosamente. Le prossime 48 ore saranno decisive per il futuro della panchina rossonera: se il Milan non accelera, Glasner potrebbe virare verso l’offerta olandese, abbandonando la priorità milanista.
La situazione è delicata perché il Diavolo non ha ancora trovato una soluzione definitiva. La stagione inizierà il 12 luglio con il raduno a Milanello, ma al momento non c’è certezza su chi guiderà la squadra. Pochettino, alternativa principale, sarà impegnato al Mondiale con gli Stati Uniti nelle prossime settimane e non potrebbe essere presente al primo giorno di ritiro.
Rangnick e le sue condizioni: il nodo dei pieni poteri
Ralf Rangnick rappresenta il piano B per l’area tecnica, ma il tedesco ha fissato paletti molto rigidi. Pretende pieni poteri nella gestione della squadra e nessuna interferenza da Zlatan Ibrahimovic. Una richiesta che crea tensione interna, perché Cardinale deve decidere se concedere carta bianca a Rangnick oppure mantenere il ruolo dello svedese nella struttura dirigenziale. Il tedesco ha anche l’offerta della Federazione austriaca sul tavolo e deciderà il suo futuro entro il 17 giugno, giorno della prima gara dell’Austria ai Mondiali contro la Giordania.
Il Milan si trova quindi in un incrocio critico. Glasner vuole i rossoneri ma non può attendere indefinitamente. Rangnick chiede condizioni che potrebbero destabilizzare l’equilibrio interno. Pochettino ha impegni internazionali che lo renderebbero assente al raduno iniziale.
Lo scenario che attende il Milan: decisioni urgenti
Se Glasner dovesse accettare il Feyenoord, il Milan perderebbe il candidato più gradito per la panchina. A quel punto, la scelta ricadrebbe su Rangnick come direttore tecnico e su un allenatore diverso da Pochettino. Cardinale non può permettersi ulteriori ritardi: la programmazione estiva, il calciomercato, la preparazione tattica dipendono tutti dalla definizione della guida tecnica entro giorni, non settimane. Il Milan deve dimostrare a Glasner che la priorità è concreta e non solo dichiarativa, accelerando sui dettagli contrattuali e organizzativi prima che il Feyenoord o altre soluzioni diventino irreversibili.
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