gazzettarossonera.it

Milan-Fiorentina, le pagelle di Crudeli: “Bastaaaa!!! Ho visto una roba…”

Milan-Fiorentina, le pagelle di Crudeli: “Bastaaaa!!! Ho visto una roba…”
Iniziamo le pagelle di Milan-Fiorentina con il portiere rossonero che, ancora una volta, è costretto a raccogliere palloni dalla sua porta già dopo pochissimi minuti di gioco. Stavolta il Milan riesce addirittura a prenderne due dalla Fiorentina nei primi 10 minuti, con un approccio scandaloso. La difesa fa acqua, ma questa volta Mike non ha colpe sui gol presi. Anzi, se il Milan rimane in partita è anche merito suo, visto che deve disinnescare altri pericoli portati alla sua porta da parte degli attaccanti della Fiorentina. La parata più bella arriva al 68' della ripresa, quando nega la doppietta a Kean con un grandissimo intervento, ma anche all'85' il francese fa una gran parata sempre su Kean. Insomma, questa volta Maignan è stato decisivo e finalmente in positivo. VOTO: 7

Più compassato e confuso del solito, ha sofferto in qualche occasione dalla sua parte. La sensazione è che pure lui si stia pericolosamente appiattendo su un livello decisamente mediocre, con prestazioni che non lasciano nulla di positivo. Pochissimi spunti dal centrocampo in su, poco ordine e brillantezza in fase difensiva. L'emblema della sua opaca prestazione arriva al tramonto del primo tempo, quando si becca un'ammonizione dopo essersi addormentato su un pallone tra i suoi piedi perso ingenuamente. Riscatto in estate? Pensiamoci bene... VOTO: 5

Così, all'improvviso, dopo essere sparito dai radar, il centrale inglese viene ributtato nella mischia da Conceicao dopo tante partite di assenza dal campo. E i risultati si sono visti immediatamente, purtroppo. Lento, spaesato, maltrattato da Kean e soci. Soprattutto in occasione del secondo gol viola, firmato proprio dall'attaccante azzurro abbandonato nel cuore dell'area di rigore rossonera, Tomori si addormenta senza marcare stretto la minaccia numero uno della Fiorentina. Male male. VOTO: 4,5

La coppia che forma con Tomori è veramente precaria, per non voler essere troppo offensivi. Il tedesco apre le danze con un autogol goffo, ma riesce comunque a fare leggermente meno peggio del suo compagno di reparto. Certo, stiamo sempre parlando di un livello inaccettabile e ampiamente insufficiente per il Milan, ma almeno ogni tanto lui riesce a fare qualcosa di buono. Il voto finale, comunque, è decisamente basso. VOTO: 5

Se pensasse più a giocare che a litigare con gli avversari, forse riuscirebbe a rimanere più centrato e concentrato sulla partita e sulla sua prestazione. Invece lo vediamo battibeccare con il Dodo di turno, anche mentre l'azione avversaria continua sulla sua fascia e lui nel frattempo cammina e litiga. Follia pura. Nel secondo tempo, con il Milan che spinge di più, fa un po' meglio, ma nulla che gli possa permettere di raggiungere la piena sufficienza. VOTO: 5,5

Pure lui appare sempre ingolfato, compassato, poco lucido e sicuramente poco qualitativo. Sbaglia veramente troppi passaggi, spezzando le azioni rossonere o regalando il pallone agli avversari. Visione di gioco veramente scarsa. Dispiace dirlo, ma se questo è il vero Fofana, siamo di fronte a un giocatore abbastanza mediocre. Certo, prova a fare il lavoro sporco e quantità in mezzo - senza neanche riuscirci sempre a dire il vero - ma una squadra come il Milan ha bisogno di più qualità in a centrocampo. VOTO: 5

(Bondo: 5,5)

Una sciagura totale, c'è poco da salvare per l'americano. Io non capisco però come sia possibile che questo ragazzo, in evidente difficoltà da tempo, venga sempre messo in campo dal primo minuto, salvo poi sostituirlo già nel primo tempo per evidenti limiti e una prestazione assolutamente inguardabile. Da un suo errore evidentissimo e molto grave parte l'azione del primo gol della Fiorentina dopo pochissimi minuti di gioco. Poi scompare dal campo e Conceicao lo sostituisce già al 23'. Disastro totale. VOTO: 3

Anche per Capitan America non è un periodo molto florido. Anzi, è decisamente opaco, molto più spento del solito, sicuramente lontano dal miglior Pulisic. Però quando si accende, uno come lui fa la differenza. Basta poco, anche uno scambio, un dribbling, un'accelerazione, un passaggio. Come in occasione del bel duetto con Tammy Abraham, al quale offre un assist preciso e puntuale che riporta in partita il Milan. E' un po' scarico, deve tronare a brillare, ma rimane fondamentale per questa squadra. VOTO: 6

(Chukwueze: 6)

Discorso simile anche per Reijnders, non più Power come ci aveva abituato fino a qualche tempo fa. Attenzione: parliamo di uno dei pochi giocatori di grande qualità e che sta continuando comunque a risultare decisivo e determinante in tante partite nonostante il suo rendimento generale si sia abbassato. Insomma, parliamo di un intoccabile. Detto questo, deve e può fare molto di più. Tra i due di centrocampo fatica a fare filtro e a ripiegare in fase difensiva, ma almeno mette un po' di qualità là in mezzo. Mancano però le sue accelerazioni, i suoi guizzi e le sue giocate dalla trequarti in su. VOTO: 5,5

Non spacca il mondo come potrebbe, eppure quando il pallone transita dalle sue parti c'è sempre la sensazione che possa succedere qualcosa. Deve accendersi più spesso, perché quando lo fa il Milan diventa molto pericoloso. Nel primo tempo, dopo uno stop eccezionale, preferisce l'assist alla conclusione in porta, sprecando una grande occasione. Poi ci prova in varie occasioni, anche di testa, senza però trovare la via del gol. L'atteggiamento, cosa che spesso gli è stata rimproverata, mi è piaciuto. Si è anche sacrificato in fase difensiva, quando necessario, correndo e rincorrendo gli avversari. VOTO: 6

Almeno lui lotta, si sbatte, ci mette l'anima e il cuore. E alla fine la mette pure dentro, dopo una bella azione personale e l'uno-due con Pulisic. Anche nel secondo tempo, poco prima di alzare bandiera bianca, va vicino al gol con una grandissima incornata, purtroppo troppo centrale. Ma a prescindere dal bel gol segnato, l'attaccante inglese ha sicuramente fatto una buonissima partita, sia a livello tecnico che di voglia. Merita i complimenti e considerazione. VOTO: 7

(Gimenez: 5 - Joao Felix: 5,5)

Ancora una volta il serbo, oggetto misterioso, dimenticato e abbandonato per lunghissimi tratti di stagione, entra e la butta dentro. Che, possiamo dirlo, è una cosa che gli riesce abbastanza bene. Tra la scorsa stagione e questa, la sua media gol per minuti giocati è sicuramente molto buona. Non è certo un fenomeno, siamo d'accordo. Ma è uno che la porta la vede e che se ha la palla giusta in area di rigore, il suo lavoro lo fa. Complimenti a lui anche per l'atteggiamento e la voglia, non semplice da mantenere quando si viene considerati poco o nulla e si gioca pochissimo. Si è fatto trovare ancora una volta pronto. Bravo bravo. VOTO: 7,5

Una cosa è certa: la squadra entra in campo senza convinzione e senza nerbo, segnale evidente che crede molto poco a quello che prepara con il suo allenatore in settimana. Poi arriva la solita reazione di nervi e di voglia, ma parliamo pur sempre di una reazione e non di un gioco o di una strategia di squadra. La fase difensiva è un qualcosa di orribile e inguardabile, assolutamente terrificante. Alcune scelte di formazione continuano a essere sbagliate (Musah su tutte, ma non solo) e siamo costretti ogni volta a vedere le solite follie. Presi a schiaffi subito e costretti a rincorrere e a fare una clamorosa rimonta, con cambi alla disperata. Ma che roba è questa? Basta, per favore, non se ne può veramente più. E intanto la corsa per l'Europa diventa sempre più complicata... VOTO: 5. E intanto, proprio in queste ore, sono arrivate alcune clamorose novità in casa rossonera. Nuovo allenatore, colpo di scena improvviso: "Al 70% sarà..." <<<
WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com