La partita di ieri sera del Milan si è conclusa con una vittoria rossonera nel segno di Rafa Leao: rossoneri cinici, che alla prima occasione ghiotta non perdonano e concedono pochissimo agli avversari. Ma c’è stato un giocatore che, pur non entrando nel tabellino con gol o assist, è stato ancora una volta autore di una prestazione senza senso.
La regia silenziosa di un campione senza età
Luka Modric, a 40 anni, ha dettato calcio anche ieri sera a Cagliari. Palla a Modric, palla in banca: ogni volta scaricare il pallone sul croato ha significato mantenere il possesso e affidarsi ad una gestione mai banale, sempre orientata a fare la scelta giusta. Accelera quando c’è da accelerare, rallenta e gestisce quando c’è da addormentare la partita.
Se le sue qualità con la palla erano già note, la vera sorpresa di questo inizio di stagione, confermata anche ieri sera, è il lavoro senza palla in fase di non possesso. Modric è stato autore di una serie di chiusure fondamentali, non solo facendosi trovare sempre nella posizione giusta in fase di intercetto, ma mettendo al servizio della squadra anche una grande corsa. Emblematico il recupero allo scadere, quando sullo 0-1 il Milan ha concesso un contropiede pericoloso alla squadra di casa ed è stato proprio Modric, con uno scatto in rientro, a recuperare palla e ad allontanare il pericolo.
Modric è stato eletto MVP del match e si può dire meritatamente. Ora starà anche ad Allegri gestirlo nel modo giusto, evitando sovraccarichi, per fare in modo che ogni volta che scende in campo il livello sia quello visto ieri sera.
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