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Ecco per voi le principali notizie della mattinata nella consueta rassegna stampa.
Un'altra serata da incubo per i rossoneri. Ieri sera il Milan ha perso 2-1 a San Siro contro la Lazio, nel match valido per la 27esima giornata di Serie A. Si tratta della terza sconfitta di fila per i rossoneri. Dopo la gara, Sergio Conceicao è intervenuto in conferenza stampa.
La partita: "Non è facile. Ci sono molti episodi che accadono, poi decisivi per la partita. L'ambiente non era facile per i giocatori e si è visto: non è che non volessero vincere, perché poi si è visto nel secondo tempo. Anche in inferiorità numerica abbiamo provato a vincerla, con un giocatore in meno e due giorni in meno di riposo della Lazio. Siamo la squadra italiana con più partite, bisogna dire anche questo, non per trovare giustificazioni. Perdere in questo modo non è facile".
Cosa cambiare: "Dobbiamo tirare fuori l'orgoglio e lavorare al massimo, sotto tutti i punti di vista. Serve trovare un equilibrio, compattezza nella squadra, in modo che nei momenti così non si prenda gol e che li facciamo negli ultimi 30 metri. Avremmo potuto fare il 2-1 prima del rigore, se la freschezza fosse stata diversa. L'atteggiamento e la voglia di vincere ci sono stati e questo mi lascia soddisfatto".
In conferenza stampa, Sergio Conceicao ha risposto inevitabilmente alle domande sul suo possibile addio al Milan.
Se ha pensato di fare un passo indietro: "Quello che mi tocca di più sono i giocatori: vedere la loro faccia, la delusione, con una grande frustrazione. Io sono con loro. Sono qui per difendere i miei giocatori e il mio spogliatoio. Se dovrò lavorare 2-3 ore in più, lo farò. Siamo in un momento negativo a livello di risultati e di episodi. Dobbiamo continuare a lavorare, forte. Se i giocatori farebbero lo stesso? Sì, è chiaro. Se non lo sentissi, lo direi".
Se continuerebbe il progetto nella prossima stagione: "Ho tante cose ora, devo pensare a Lecce, non penso a chissà cosa. Vivo giorno per giorno. La cosa più importante è il Milan, non se Conceicao resta o non resta. Mi dispiace per i tifosi, perché io sono abituato a vincere. Questo mi fa male. Io sono veramente ferito per questi risultati. Non mi sento per niente bene in questo momento. E ciò che faccio in questi momenti è lavorare, ancora di più".
Il programma della 27esima giornata di Serie A si chiuderà oggi con la sfida tra Juventus e Verona: i bianconeri cercano la vittoria per riprendersi il quarto posto e portarsi a -6 dalla vetta. Con la sconfitta di ieri sera contro la Lazio intanto il Milan è scivolato addirittura al nono posto, scavalcato dalla Roma. In testa tutto invariato, con l'Inter davanti a +1 sul Napoli e +3 sull'Atalanta.
La classifica
1. Inter 58
2. Napoli 57
3. Atalanta 55
4. Lazio 50
5. Juventus 49
6. Bologna 47
7. Fiorentina 45
8. Roma 43
9. Milan 41
10. Udinese 39
11. Torino 34
12. Genoa 31
13. Como 28
14. Hellas Verona 26
15. Cagliari 25
16. Lecce 25
17. Parma 23
18. Empoli 22
19. Venezia 18
20. Monza 14
