Buongiorno e buon 25 giugno amici de IlMilanista.it.Ecco per voi le principali notizie della mattinata nella consueta rassegna stampa.
Igli Tare, direttore sportivo del Milan, ha parlato in occasione dell'incontro con la stampa, in occasione della sede rossonera. Questo il suo saluto: "Sono due settimane ormai che sono al Milan. Voglio ringraziare per l'accoglienza tutta la società, che mi ha fatto sentire da subito una parte integrante di questo gruppo. Per me è fondamentale iniziare con voglia e determinazione. Arrivo in un club con una storia così gloriosa e questo ti dà una responsabilità enorme, per dare il massimo e soprattutto per contribuire a portare questa società dove merita: ai vertici del calcio italiano ed europeo".
Su Modric: "Ho parlato con lui di persona, ho visto un ragazzo con molta voglia di essere competitivo. Il suo arrivo è fondamentale per un gruppo che ha bisogno giocatori del genere, di leadership. La prima domanda che Luka mi ha fatto è stata 'saremo una squadra costruita per vincere il campionato?'. Ha vinto sei Champions e vuole fare da subito il protagonista, è importante per ciò che trasmetterà come mentalità, leadership e professionalità. Il fatto che sia tifoso del Milan rende questa storia ancora più eccitante e per lui sarebbe ottimo fare una stagione da protagonista, visto che a fine stagione c'è il Mondiale".
Priorità di mercato: "La posizione a cui teniamo di più è il numero 6, il centrocampista davanti alla difesa. Poi sistemeremo il resto. Il centrocampo è il reparto in cui cambieremo di più, vogliamo aumentare la qualità di gioco. Interverremo sul terzino sinistro e il terzino destro: dovranno essere giovani, funzionali al sistema di gioco, di prospettiva. In caso di uscite in difesa, prenderemo anche un centrale. In attacco, in caso di partenza di un esterno, interverremo con uno o due giocatori. Oltre a Modric, magari prenderemo ancora uno o due giocatori esperti, poi giovani di prospettiva".
Sul centravanti: "Stiamo cercando un giocatore da mettere in concorrenza con Gimenez, in cui abbiamo massima fiducia. Dovrà essere un centravanti vero, che fa la differenza dentro l'area e aiuta a far salire la squadra. Questo è mancato dopo l'addio di Giroud. Cerchiamo in Italia e fuori. Ci sono anche le opportunità di mercato, se sarò convinto che sia la cosa giusta sarò pronto a sfruttarle. Su Camarda, abbiamo deciso di mandarlo in prestito e abbiamo chiuso l'accordo con il Lecce".
Su Maignan e Leao: "Maignan non è in partenza, giocherà nel Milan anche nella prossima stagione. Penso che Leao sia un campione vero, ce ne sono pochi nel calcio che decidono le partite da soli. Rafa è fondamentale per la squadra e il progetto. Io e l'allenatore abbiamo parlato con lui, è stata una bella sorpresa, è un ragazzo molto competitivo: le sue domande sono state sul rafforzamento della squadra. Non ha ancora fatto vedere quello che può fare. Per lui comunque non abbiamo ricevuto ancora offerte".
La cessione di Theo: "Le qualità di Theo non si discutono, le valutazioni partono anche da una volontà da parte sua di cercare una nuova esperienza. La cessione non è ancora definita, ci stiamo lavorando".
Come sostituire Reijnders: "Il Milan ha Loftus-Cheek, che è uno dei centrocampisti più completi nel panorama europeo, può essere fondamentale per la stagione. Sulla qualità del giocatore non si discute, ma dobbiamo stare attenti alla questione infortuni".
Su Musah: "Ritengo che Musah sia un ottimo giocatore, ma stiamo cercando calciatori con caratteristiche per il progetto con Allegri. Cerchiamo mediani bassi da centrocampo a tre e Musah non ha queste caratteristiche: può giocare a due o da mezzala".
Milan ambizioso: "Non dobbiamo nasconderci, sarà importante essere competitivi fin da subito. In partenza vogiamo giocare con un centrocampo a tre, ma che possa trasformarsi durante le partite. La squadra deve essere compatta, dominare le partite, avere giocatori di grande palleggio. Un mediano basso come Modric alza moltissimo il livello tecnico della squadra, che era già buono. Il campionato ci può dare grandi soddisfazioni, dobbiamo essere protagonisti da subito e trasmettere entusiasmo ai tifosi".
Senso di appartenenza: "Ho accolto con grande entusiasmo questa opportunità: lavorare per un club con una storia così gloriosa. Ho realizzato un sogno, lavorare nel club che ho tifato da bambino. Mi piace molto il senso di appartenenza e cerco di trasmetterlo. Dobbiamo portare giocatori che si riconoscano nella storia del Milan".
