Buongiorno e buon 18 aprile amici de IlMilanista.it.Ecco per voi le principali notizie della mattinata nella consueta rassegna stampa.
La ricerca del nuovo direttore sportivo del Milan non è ancora conclusa. Nei giorni scorsi sembrava molto vicino l'arrivo di Igli Tare, dopo l'incontro a Roma con l'ad Giorgio Furlani. Ma il club rossonero ha deciso di prendere tempo.
Il Diavolo vuole valutare anche altri profili, ad esempio Tony D'Amico, ds dell'Atalanta, che peraltro domenica sarà a San Siro. Come scrive Tuttosport, infatti, se Tare è in stand-by significa che al primo posto per i rossoneri c'è un altro nome.
Ovvero proprio il dirigente nerazzurro. D'Amico, infatti, secondo alcuni è da sempre il preferito in partenza di Furlani. Ma a differenza di Tare è sotto contratto e non può firmare subito con i rossoneri.
Come scrive l'edizione odierna di Tuttosport, non sarà facile convincere l'Atalanta a lasciar andare D'Amico. Il ds, infatti, ha un contratto con i nerazzurri fino al 2027 ed è al centro del progetto del club bergamasco.
Insomma, la gara di domenica tra Milan e Atalanta potrebbe essere l'occasione giusta per un contatto con i Percassi, per sondare il terreno con la dirigenza nerazzurra e capire se ci siano le condizioni per liberare D'Amico.
Oltre a lui e a Tare, però, in teoria restano in corsa anche altri due candidati: Giovanni Manna del Napoli e Giovanni Sartori del Bologna. Entrambi però sembrano intenzionati a restare nei club di appartenenza.
Questa stagione è stata decisamente deludente per il Milan. Nonostante questo, però, ci sono state delle luci, come il rendimento di Tijjani Reijnders. E a proposito dell'olandese, La Gazzetta dello Sport oggi titola così: "Reijnders, un anno da vero Diavolo: è il leader del Milan".
Assieme a Christian Pulisic, l'ex AZ è indubbiamente il migliore di questa annata rossonera. Il centrocampista ha segnato 14 gol totali ed è diventato un elemento fondamentale per i rossoneri. E infatti è arrivato il rinnovo fino al 2030.
Solo in campionato, Reijnders ha segnato 10 gol, tutti su azione, diventando il secondo giocatore olandese dopo Marco Van Basten ad andare in doppia cifra in un singolo campionato con la maglia del Milan. Inoltre, il giocatore rossonero è uno dei più prolifici in Europa: tra i centrocampisti, solo Musiala ha segnato di più su azione.
