La partita di ieri sera vinta dal Milan sul campo del Cagliari si è distinta anche, a differenza di quanto spesso accade nel nostro campionato con polemiche arbitrali infinite, per una gestione da parte del direttore di gara e dei suoi assistenti priva di errori gravi.
L’unico episodio che ha fatto brevemente discutere, ma poi è stato presto accantonato, è stato il tocco di braccio di Samuele Ricci nell’area del Milan. Un contatto che però non era punibile come calcio di rigore e che rende corretta la decisione dell’arbitro Abisso e del VAR di lasciar correre.
A spiegare nel dettaglio la casistica è stato il commentatore arbitrale di DAZN, Luca Marelli, che ha chiarito perché il tocco col braccio di Ricci non fosse sanzionabile da regolamento
Le parole di Marelli
“Settantacinquesimo minuto. Il numero 9 del Cagliari tenta una rovesciata che viene deviata col braccio da Ricci. Il check è stato piuttosto veloce, questo tocco di braccio non è punibile e Ricci è stato fortunato. Ricci tocca il pallone col braccio destro, molto vicino al corpo e vicino al piede dell’avversario. Se avesse toccato palla col sinistro allora sarebbe stato rigore perché il braccio era molto più aperto e lontano del corpo. Il braccio destro invece va a chiudersi e ritengo corretta la decisione di Abisso e del VAR che non è intervenuto proprio per questo motivo. Un episodio diverso da quello di Lecce-Napoli, perché lì Juan Jesus tocca il pallone nella stessa dinamica con il braccio sinistro”.
L'articolo La moviola di Cagliari-Milan: non punibile il braccio di Ricci proviene da IlMilanista.it.



