Dopo tanti tira e molla, in queste ultime ore il nome di Igli Tare sta riprendendo quota in ottica Milan come nuovo direttore sportivo rossonero. Giorgio Furlani ha sondato diversi profili oltre a quello dell'albanese. Si è passati infatti anche da Fabio Paratici, Tony D'Amico - che sarebbe sempre il preferito dell'AD rossonero - e Lee Congerton, ma ora l'ex Lazio sarebbe nuovamente in pole position. Tanto che, secondo molti, la fumata bianca potrebbe arrivare entro stretto giro di posta.Milan, Tare e il nuovo allenatore: occhio alle sorprese
La conferma arriva anche dal noto esperto di calciomercato di Sportitalia Gianluigi Longari, che sul proprio profilo di X ha sottolineato: "Un incontro decisivo separa Igli Tare dal ruolo di prossimo Direttore Sportivo del Milan. Il Ceo del club rossonero Furlani e l’ex direttore della Lazio avranno nei prossimi giorni un ultimo faccia a faccia per definire nel dettaglio quanto impostato il mese scorso". Tare-Milan è dunque una pista caldissima, pronta a decollare. Ma con il dirigente albanese come DS, potrebbero totalmente cambiare le carte in tavola anche per quanto riguarda la scelta del nuovo allenatore del Milan: ecco, uno per uno, tutti i nomi in ballo e occhio alle sorprese <<<
1) MASSIMILIANO ALLEGRI - Il tecnico livornese, libero e pronto per una nuova avventura in Serie A, piace tantissimo a Igli Tare e anche al Milan. L'ex allenatore rossonero e il dirigente albanese hanno un ottimo rapporto di stima reciproca e il club rossonero lo ha messo da tempo nella sua shortlist per la panchina. Ma il matrimonio, ad oggi, è complicato. Allegri infatti avrebbe avuto dei contatti molto concreti con Aurelio De Laurentiis in vista della probabile sostituzione di Antonio Conte - diretto verso la Juventus - sulla panchina del Napoli. Servirebbe dunque un blitz improvviso e importantissimo del Milan per strappare Max alla concorrenza. Ad oggi però è un'ipotesi lontana. Proseguiamo dunque con gli altri nomi sulla lista.
2) VINCENZO ITALIANO - Altro nome che intriga parecchio il Milan e Giorgio Furlani in particolare. Anche Tare lo conosce bene, avendo seguito da vicino molte partite del Bologna di recente. Un caso? Forse sì, ma il gradimento rimane. Soprattutto per il gioco che l'allenatore ha fatto sempre esprimere alle sue squadre. Di certo però strappare Italiano al club rossoblù non sarà un'impresa semplice, tutt'altro. Lo stesso tecnico avrebbe infatti in mente di proseguire per almeno un altro anno alla guida del Bologna e si parla anche di un possibile rinnovo a breve fino al 2027. Il Milan potrebbe anche tentare un affondo, ma al momento quella che porta a Italiano rimane una pista complicatissima.
3) ROBERTO DE ZERBI - Visto il suo legame con i colori rossoneri e gli accostamenti del recente passato, non si può escludere il suo nome dalla lista dei papabili alla panchina del Milan. Tra l'altro, l'idea di calcio offensivo e propositivo di De Zerbi è fortemente in linea con quella di Tare, che predilige proprio allenatori "giochisti" e dalla forte impronta tecnico-tattica. Sarebbe dunque una scelta logica anche per il DS albanese, ma al momento rimane una suggestione poco concreta. De Zerbi è legato infatti al Marsiglia e, a meno di rotture improvvise con il club francese, è destinato a rimanere su quella panchina anche in vista della prossima stagione, soprattutto dopo la conquista della qualificazione alla prossima Champions League.
4) GIAN PIERO GASPERINI - Il nome dell'attuale tecnico dell'Atalanta potrebbe essere una scelta assolutamente plausibile per Igli Tare. Allenatore di stampo offensivo, di grande esperienza ormai anche a livello internazionale, capace di valorizzare il materiale tecnico e umano che gli viene messo a disposizione e dal carattere molto forte. Un identikit quasi perfetto per le idee di Tare e per quello che ricerca il Milan nel suo prossimo allenatore. Occhio però, perché tutto passerà da quello che succederà a Bergamo. L'Atalanta infatti sarebbe pronta a proporre il rinnovo a Gasperini: in caso di fumata bianca, la pista Milan sfumerebbe in un attimo. Ecco perché, almeno per il momento, l'allenatore della Dea non può essere tra quelli in primissimo piano per la panchina del Diavolo.
5) MAURIZIO SARRI - Quando si parla di Tare, il collegamento con l'ex tecnico che ha portato alla Lazio arriva chiaramente immediato. Fu proprio il dirigente albanese infatti a suggerire Sarri a Lotito per il dopo Simone Inzaghi. E il perché è chiaro. Parliamo infatti di un altro allenatore fortemente "giochista", capace di dare un'impronta forte e netta alle sue squadre. Un sergente di ferro, bravissimo a valorizzare i giocatori a disposizione e a centrare nel frattempo anche obiettivi importanti. L'esperienza, poi, è un altro punto di forza nella candidatura di Sarri per la panchina del Milan. Il tecnico toscano infatti rimane tra i nomi più caldi in assoluto in ottica rossonera, anche se bisogna tenere presente un fattore. Negli ultimi tempi alla Lazio, la convivenza tra Tare e Sarri ha subito delle turbolenze importanti, che hanno portato all'addio del dirigente al club biancoceleste dopo tantissimi anni. Un ostacolo superabile? Forse sì, visa la stima di base che c'è. Ma occhio, perché Tare potrebbe optare per un altro allenatore ancora, un colpo di scena assoluto.
6) XAVI HERNANDEZ - Attenzione al profilo dello spagnolo ex Barcellona che, dopo qualche tempo, è tornato ad aleggiare in orbita Milan in queste ultime ore. Guarda caso, le stesse ore in cui è riemersa con forza la candidatura di Tare per il club rossonero. E' vero, Xavi non è italiano e non conosce la Serie A, due punti a sfavore nelle idee della dirigenza milanista. Ma il suo spessore, la sua esperienza internazionale e la sua riconoscibilità a livello mondiale potrebbero intrigare i vertici del Diavolo. Così come a Tare piacerebbe molto puntare su un profilo del genere, che fa del bel calcio e del gioco un punto fondamentale sul quale plasmare la squadra. E' una suggestione, un'ipotesi importante, da non sottovalutare nel caso in cui il Milan scegliesse proprio Tare come nuovo DS rossonero. Ma tornando all'ipotesi più concreta per la panchina, grandissima attenzione. Un Milan fortissimo nel 2026 con Sarri in panchina: guardate che formazione! <<<



